Progettazione

Bonus edilizi attivi nel 2026: guida aggiornata

Cosa resta davvero in vigore dopo la Legge di Bilancio 2026, con quali aliquote, e cosa invece è definitivamente uscito di scena.

La Legge di Bilancio 2026 (Legge 30 dicembre 2025, n. 199, art. 1, comma 22) ha esteso a tutto il 2026 le aliquote dei principali bonus edilizi già in vigore nel 2025, rinviando al 2027 la riduzione che era stata originariamente programmata dalla Legge di Bilancio 2025 (Legge 207/2024). Il quadro che segue riflette questa proroga.

Bonus Ristrutturazioni

Base normativa: art. 16-bis del D.P.R. 917/1986 (dal 1° gennaio 2027 la disciplina ordinaria confluisce nell'art. 17 del nuovo TUIR, per effetto del D.Lgs. 117/2026, senza modifiche di aliquota). Per le spese sostenute nel 2026 la detrazione è del 50% per gli interventi sull'abitazione principale, effettuati dal proprietario o da un titolare di diritto reale di godimento, e del 36% per gli altri immobili. Tetto di spesa: 96.000 euro per unità immobiliare, con recupero in 10 rate annuali di pari importo. Il pagamento deve avvenire tramite bonifico bancario o postale "parlante"; su questi bonifici le banche applicano una ritenuta d'acconto dell'11% (dal 1° marzo 2024, ai sensi della Legge 213/2023), versata come acconto d'imposta dall'impresa che esegue i lavori.

Ecobonus

Base normativa: art. 14 del D.L. 63/2013 (dal 2027, art. 372 del nuovo TUIR). Per gli interventi di riqualificazione energetica le aliquote base per il 2026 seguono lo stesso schema del Bonus Ristrutturazioni: 50% per l'abitazione principale, 36% per gli altri immobili. È richiesta la comunicazione all'ENEA entro 90 giorni dalla fine dei lavori. Alcune fonti riportano, per specifiche tipologie di intervento a maggiore efficacia tecnica, aliquote superiori residue rispetto all'impianto storico dell'Ecobonus: un punto che verifichiamo caso per caso sulla tipologia di intervento prima di quantificare il beneficio a un cliente, perché il quadro non risulta univoco tra le fonti consultate.

Sismabonus

Base normativa: art. 16 del D.L. 63/2013 (dal 2027, art. 371 del nuovo TUIR). Riguarda gli interventi di adeguamento, miglioramento e riduzione del rischio sismico, limitatamente agli edifici nelle zone sismiche 1, 2 e 3. Anche qui le aliquote base 2026 sono 50% (abitazione principale) e 36% (altri immobili). Come per l'Ecobonus, alcune fonti indicano aliquote maggiorate residue per gli interventi condominiali che riducono di una o due classi il rischio sismico: da verificare puntualmente sul caso specifico prima di comunicarlo.

Bonus Mobili

Detrazione del 50% su una spesa massima di 5.000 euro per l'acquisto di mobili ed elettrodomestici ad alta efficienza energetica, condizionata a un intervento di recupero del patrimonio edilizio iniziato nell'anno precedente o in corso nell'anno di acquisto. Confermato per il 2026 senza modifiche rispetto al 2025.

Superbonus: di fatto residuale

Il Superbonus si è concluso, per la generalità dei casi, il 31 dicembre 2025 (ultima aliquota al 65%, riservata ai lavori avviati entro il 15 ottobre 2024). Per il 2026 resta attivo al 110% solo per gli immobili situati nei Comuni per cui è stato dichiarato lo stato di emergenza a seguito di eventi sismici dal 2009 in poi — in particolare le aree del Centro Italia (Lazio, Marche, Umbria, Abruzzo) colpite dal sisma 2016-2017 — e solo per chi ha presentato istanza o CILAS entro il 30 marzo 2024. Non è quindi un'opzione praticabile per una nuova ristrutturazione ordinaria avviata oggi, salvo che l'immobile ricada in una di queste aree e situazioni specifiche.

Bonus Barriere Architettoniche (75%): non prorogato

La detrazione maggiorata al 75% per interventi di eliminazione delle barriere architettoniche (rampe, ascensori, servoscala) non risulta prorogata per il 2026 secondo la maggioranza delle fonti consultate: chi ha necessità di questo tipo di intervento oggi deve valutare l'inquadramento nel Bonus Ristrutturazioni ordinario (50%/36%), con condizioni meno favorevoli rispetto al passato. Su questo punto abbiamo riscontrato un'indicazione isolata di segno opposto in una fonte secondaria: prima di escludere l'opzione per un cliente specifico verifichiamo la situazione aggiornata sul sito dell'Agenzia delle Entrate.

Fonti ufficiali

Le aliquote e le condizioni dei bonus edilizi sono modificate quasi ogni anno dalla legge di bilancio: quanto sopra riflette il quadro alla data di pubblicazione di questo articolo e va riverificato sulle fonti ufficiali prima di ogni impegno con il cliente, soprattutto per gli aspetti segnalati come da verificare caso per caso. Per una valutazione sul tuo intervento, contattaci.