Audit e certificazioni

Audit interni, verifiche di seconda parte sui fornitori e attività di lead auditor per conto di organismi di certificazione accreditati. Su nove schemi, mantenendo distinte le attività di verifica da quelle di affiancamento.

Prima, seconda e terza parte

Tre livelli di verifica, un unico criterio di indipendenza.

La distinzione fra chi costruisce un sistema di gestione e chi lo verifica è il fondamento dell'attività di audit, e in LDL è anche un criterio organizzativo: le attività di verifica in certificazione restano separate da quelle di consulenza e non si sovrappongono sulla stessa organizzazione. È la condizione che rende un rilievo utilizzabile.

Fra un livello e l'altro non cambia la norma applicabile, ma il criterio di giudizio: in prima parte si cerca ciò che non funziona prima che lo trovi qualcun altro, in seconda si misura un rischio di fornitura, in terza si accerta la conformità rispetto a requisiti accreditati. Il modo di raccogliere le evidenze, invece, è lo stesso: campionamento dei processi, osservazione diretta, interviste a chi esegue, riscontro documentale.

Prima parte — Audit internoCondotto per conto dell'organizzazione sul proprio sistema. Programma pluriennale anziché corsa nelle settimane prima della verifica, campionamento dei processi, rilievi classificati e controllo dell'efficacia delle azioni intraprese.
Seconda parte — Fornitori e filieraCondotto per conto di un committente sui propri fornitori, su un ramo d'azienda o lungo una filiera. Criteri concordati con il committente, esito utilizzabile per decisioni di qualifica, rinnovo o esclusione.
Terza parte — Per organismi accreditatiI nostri auditor operano come lead auditor per conto di organismi di certificazione accreditati. LDL non rilascia certificazioni e non assiste le organizzazioni che i propri auditor verificano.
Schemi

Gli schemi su cui siamo qualificati.

Lo schema è il riferimento rispetto al quale si raccolgono le evidenze. Cambia il criterio di giudizio fra prima, seconda e terza parte; non cambiano i requisiti della norma applicabile.

Questi sono gli schemi più richiesti, non l'elenco completo: lavoriamo anche su altri standard e schemi settoriali — ad esempio SA8000 sulla responsabilità sociale, o schemi richiesti da una filiera o da un singolo committente. L'impostazione della verifica si adatta allo schema applicabile, non il contrario.

ISO 9001Qualità, processi, indicatori e miglioramento.
ISO 14001 / EMASAspetti ambientali, conformità e performance.
ISO 45001Salute e sicurezza integrate nel sistema di gestione.
ISO 22000 / HACCPSicurezza alimentare, piano HACCP e conformità al Reg. CE 852/2004.
ISO/IEC 27001Rischi e controlli per la sicurezza delle informazioni.
ISO 37001Presidi anticorruzione e cultura dell’integrità.
UNI/PdR 125Parità di genere, KPI e piano di miglioramento.
UNI/PdR 74Sistema di gestione BIM e processi digitali.
UNI 10891Requisiti organizzativi per istituti di vigilanza.
Configuratore LDL

Che tipo di verifica serve?

Tre risposte per un orientamento preliminare. Nessun dato personale richiesto.

Il risultato non costituisce parere tecnico o legale e non sostituisce la verifica di requisiti, norme, obblighi, scadenze e documentazione del caso specifico.

Percorso di certificazione

Un sistema non nasce con il certificato. Ci arriva.

Dall’analisi iniziale al mantenimento: i cinque momenti in cui un sistema di gestione si costruisce, si mette alla prova e resta in piedi. Ognuno con il suo rischio tipico.

Durata del ciclo, numero e programma delle verifiche dipendono dallo schema, dalla dimensione e dalla complessità dell’organizzazione e dalle regole dell’organismo accreditato: li verifichiamo sul caso concreto prima di mettere qualcosa in calendario.

Confronto tecnico

Serve un audit, o serve sapere se il sistema reggerebbe a uno?

Condividi perimetro, schemi applicabili e stato del sistema: impostiamo la verifica.

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